L'Orco con le Penne ( dalla STORIA DI BACCELLINO di Laura Poli)
produzione 2011 con Opera Bazar e Accademia di Belle Arti di Firenze
Scheda dello spettacolo
Nuovo adattamento
di Enrico Spinelli

Scene di Laura Landi
Burattini originali di Carlo Staccioli e Alessandro Libertini
Pupazzi di Fiorella Cappelli
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Scheda tecnica |
Burattini di legno (ventrali, con le gambe) Pupazzi stile bunraku; Attore/Re in scena. Recitazione dal vivo, musiche e canto dal vivo. |
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Durata 60', a richiesta intervallo tra i due atti. |
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Fascia d'età: 3-10 anni o pubblico misto. |
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Scenografia/letto in scena; Larghezza su palco 4m; altezza 3m profondità 3 m. Montaggio 2 ore. |
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Impianti totalmente autonomi: è sufficiente disporre di energia elettrica (220V; 2KW) a non più di 15 metri dal palco. |
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Fonti |
G.Nerucci "Cecino", "Buchettino" (Firenze 1891); . |
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G.Pitré "Il diavolo fra i frati" (Torino 1907); |
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Calvino (in Fiabe italiane) "L'orco con le penne" |
Attingendo all'inesauribile fonte della fiabistica popolare toscana e liberamente contaminando, ecco un'allegra storia d'avventure.
Il Re è grave: per guarire la sua buffa malattia, che nessuno sa curare, impone al contadino Beppe di andare a prendere una penna dell'Orco. Baccellino, nato per incanto da un cesto di fave fresche (a Firenze "baccelli") decide, incoraggiato dal pubblico, di tentare l'avventura al posto del padre. Così sfugge ad un lupo, viene aiutato da un oste, dai frati e da un barcaiolo in cambio della promessa di penne magiche e trova la grotta. Il bimbo e la Marianna, serva dell'Orco, riusciranno a strappare le penne al bestione addormentato e torneranno a casa sani e salvi dopo un incalzante viaggio di ritorno con la minaccia di essere scoperti e raggiunti dallOrco infuriato. Per finire, puniti i malvagi, felicità per tutti i "buoni" e un sacco di monete d'oro per i poveri contadini da parte del re ormai guarito!
Emozionante spettacolo d'azione, in cui le paure sono stemperate in una buona dose d'ironia. I vari luoghi attraversati dalla intricata vicenda sono rappresentati attorno ad un grande letto dove appare il Re ammalato. Le scenografie, che ruotano sulle sponde del giaciglio, alternano efficacemente i paesaggi dell'avventuroso viaggio.