Pupi di
Stac presentano

L'allestimento
prevede una struttura centrale che rappresenta a dimensione di burattini il
palazzo del sovrano con tutti i cortigiani e faccendieri. Accanto vi è la poltrona, letto, trono del
Re che diventa il laboratorio dove si
sperimentano le nuove invenzioni. Le luci teatrali, dapprima “a lume di
candela” e successivamente elettriche serviranno a
enfatizzare la rivoluzione tecnologica che ebbe origine da quelle scoperte
scientifiche.
Il titolo, che ricorda un indimenticabile film di animazione cecoslovacco del 1957, vuole sottolineare il difficile connubio, qui da noi tentato, fra conoscenza e fantasia, realtà e immaginazione, ma soprattutto scienza e finzione teatrale.


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Il Re
è ammalato e divorato dalla sete di sapere.
Nella corte immaginaria il sovrano incontra ciarlatani e finti medici, sacerdoti, maghi e finalmente scienziati.
Appena guarito dalla gran gioia per una mirabolante nuova scoperta, ne viene derubato e ripiomba nella disperazione. Stenterello,
capitato quasi per caso nello sgangherato reame, metterà la sua arguzia al
servizio del Re per l’immancabile lieto fine.
Con Fiorella Cappelli, Giulio Casati,
Enrico
Spinelli e Pietro Venè.
Scene Laura Landi
Durata 55 minuti
Esigenze
tecniche:
Spazio
larghezza 6 metri
altezza 3 metri
profondità
4 metri
Carico
luce 3KW
Montaggio
120 minuti
fascia d'età:
A livello scolastico lo spettacolo è consigliato per il secondo ciclo della scuola primaria e per i primi due anni delle medie inferiori. Numerose le citazioni e i richiami (letterari, teatrali, scientifici e musicali) che possono essere sviluppati dagli insegnanti e di cui possiamo fornire ampia documentazione.
Il pubblico misto (anziani, genitori e bambini di ogni età) ha dimostrato di gradire lo spettacolo a vari livelli: i bimbi piccoli, pur non cogliendo ogni allusione e riferimento, seguono la buffa storia afferrando le numerose gag, ridono dei grotteschi personaggi e godono le scene più farsesche.
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