I TRE DONI DEL VENTO TRAMONTANO Scheda dello spettacolo

Ricerche e testo Laura Poli

Scene Massimo Mattioli

Burattini originali Carlo Staccioli

Musiche Enrico Spinelli

Scheda tecnica: Burattini di legno (ventrali, con le gambe); Recitazione dal vivo, musiche di scena. Durata 65', a richiesta intervallo tra i due atti. Fascia d'età: 3-8 anni o pubblico misto.

Fonti: V.Imbriani; G.Nerucci: "La scatola che bastona" (Firenze 1871; 1891) G.Pitré: "La Tramontana", "La fava" (Torino 1907); Comparetti (in Novelline popolari italiane): "Geppone"; Calvino (in Fiabe italiane): "Il regalo del Vento Tramontano".

I tre doni magici sono un motivo ricorrente nella fiabistica popolare o d'autore, così come sono tre le prove da superare, le reginotte da marito, le mele d'oro, i fratelli che si contendono il trono e così via. TRE è il numero perfetto che ricorre nella leggenda e nel mito. Questi tre doni sono fatti dal Vento Tramontano, qui a rappresentare le divinità della natura, che donano e tolgono, provvedono e infieriscono su chi in loro confida e di loro vive. Ma il vento che soffia sui campi di questi contadini toscani e sulla nidiata dei loro figlioletti, è un vento in fondo bonario che fa soltanto il suo dovere. I veri antagonisti sono gli avidi e i prepotenti che, con la dialettica e l'inganno, riescono a defraudare i poveretti dei doni soprannaturali che la natura offre loro.

Beppe e Rosa, mezzadri toscani, non hanno più provviste per sfamare la numerosa prole; è inverno e il Vento Tramontano ha distrutto quel poco di verdure che rimanevano nell'orto. Il contadino, incoraggiato dal pubblico, decide di andare verso la montagna in cerca del Tramontano per far valere le sue ragioni. Impietositi per la sorte di quei poveretti il Vento e la vecchia madre, la Tramontana, regalano a Beppe una tovaglia magica che fa apparire ogni sorta di vivande prelibate. I poveretti sono finalmente felici, ma il padrone del podere, avido e prepotente, incarica il suo losco cognato di rubare il dono. Rosa, disperata, va a sua volta dal Vento: il secondo regalo del buon vecchio Tramontano è un sacchetto che dà monete d'oro. Questa volta è la padrona che, arrogante più del marito, finisce per impossessarsi del regalo magico, sottraendolo alla piccola Violina. La bambina trova, con l'aiuto del pubblico, la forza per recarsi dal Vento. Il terzo ed ultimo dono offre a Beppe la possibilità di fare giustizia: i cattivi saranno bastonati per l'irrinunciabile lieto fine.