La Melina
Di Laura Poli e Enrico Spinelli
Scene Giulio Casati
Burattini e costumi Istituto d'Arte di Porta Romana Firenze
Durata 55 minuti
Spazio scenico tavolo attrezzato con animazione a vista
Esigenze tecniche Montaggio e smontaggio 1 ora. Sufficiente alimentazione elettrica 220V 1 KW
Pubblico Dai 3 anni in su
Storie di bambine nascoste in un canestro di frutta se ne raccontavano in molte zone d'Italia. (Si veda "La Margheritina" del Comparetti, "La Comprata" di A. de Gubernatis) Questa "Melina" che capita nella cucina del re e si fa benvolere da tutti e amare dal principino, è tipica di una certa toscanità. Figlia di poveri contadini, svelta e vivace, si fa strada nella vita aiutata anche dalla fortuna e le sue avventure sono sì pericolose, ma anche spiritose e divertenti. Il lieto fine, d'obbligo, arriva un po' a sorpresa e con una trovata tenera e poetica. Questo spettacolo, negli anni modificato ed affinato dai suggerimenti del pubblico e da efficaci trovate "a soggetto", nacque nel 1984 come frutto di un seminario sulla fiaba tenuto da Laura Poli e dal suo gruppo, patrocinato dalla Ludoteca Centrale di Firenze ed allestito dalle sezioni di scultura e moda e costume dell'Istituto d'Arte di Porta Romana. Recentemente riallestito in occasione dell’inaugurazione di una scuola materna fiorentina intitolata a Laura Poli.
La Storia: Una famiglia di poveri contadini deve fornire ogni anno al Re un gran cesto pieno di mele, ma i frutti questa volta sono pochi. Dentro al corbello viene allora nascosta una bimba. Quando il cuoco reale la scopre, decide di tenerla con sé. La Melina fa amicizia col principino, i due ragazzi crescono assieme e s’innamorano. Per acconsentire alle nozze il Sovrano sottopone la ragazza a tre prove di coraggio, bravura e sveltezza. Nonostante la Melina superi ogni difficoltà il Re torna a negarle il suo consenso e la scaccia dal palazzo…
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